Il Glykós vince per la quinta volta il Premio DolcePuglia!

Il Passito da Negroamaro della Cupertinum convince i Sommelier dell’AIS

Risultato entusiasmante! Il Glykós si aggiudica per la quinta volta il Premio DolcePuglia – sezione vini da uve nere – dell’Associazione Italiana Sommelier, concorso arrivato alla sua XIV edizione. 2014, 2015, 2018, 2019 e 2021! Ormai il Glykós è una sicurezza e una bandiera dell’enologia pugliese. Sabato 22 maggio verrà trasmessa la premiazione online a cura dell’AIS Puglia, sarà condotta dai Sommelier Vincenzo Carrasso, presidente AIS Murgia e dal dott. Giuseppe Baldassarre, consigliere nazionale AIS.
 
Ricordiamo che il Glykós è stato premiato anche dalle guide L’Espresso e Vitae dell’AIS, e che ne hanno scritto in maniera entusiasta giornalisti italiani e stranieri.
 
 
La storia. Il primo Passito da Negroamaro. Durante la vendemmia 2012, dopo qualche anno di studi e sperimentazioni, l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi si convinse di uno dei tanti sogni che lo accompagnavano da tempo. Sì, dal negroamaro in purezza si può ottenere un Passito dal grande racconto. Affinò le tecniche di appassimento, sia in vigna che sui graticci e nel febbraio successivo imbottigliò la prima annata. Qualche mese di affinamento in bottiglia e a maggio il Glykòs si presentava in tutta la sua complessità narrativa. Glykós, γλυκός in greco significa dolce, è ottenuto dalla vinificazione di uve Negroamaro coltivate nei vigneti di Copertino e appassite al sole di questa terra – il Salento – dove viene parlato tutt’oggi un idioma grecanico, e dove la coltivazione della vite fu introdotta dagli antichi greci. Il Glykòs ha convinto ed entusiasmato da subito, critica e pubblico. E ogni annata prodotta dal 2012 è stata una conferma!Questa ad oggi l’esaltante storia del primo Passito da Negroamaro: il Glykós!
 
La carta d’identità del Glykós Passito Salento Igt: Vendemmia: fine settembre. Resa per ettaro: 80 q.li. Ceppi per ettaro: da 4500 a 5000. Sistema di allevamento: alberello. Vinificazione: appassimento su graticci per 40 giorni, macerazione a temperatura controllata, affinamento in acciaio. Gradazione alcolica: 14% vol. è prodotto con uve Negroamaro del territorio di Copertino, è un vino dal colore rosso rubino carico con riflessi granati, ha sentori di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna accompagnati da mirto e radice di liquirizia; pieno, rotondo, dolce. È un vino da meditazione e da dessert e la temperatura di servizio consigliata è di 14°.
 

DolcePuglia – Associazione Italiana Sommelier

Articoli Correlati

Cupertinum doc 2022: green economy, arte, cinema & grandi vini

Cupertinum doc 2022: green economy, arte, cinema & grandi vini

Bella da vedere e piena di articoli interessanti da leggere, la nuova edizione della rivista promossa dalla Cantina Cupertinum Cupertinum doc 2022 giunge alla decima edizione ed esce come sempre sotto il segno dei collegamenti tra territorio, cultura, difesa...

È nato Ex Vite, vino salentino per la Santa Messa

È nato Ex Vite, vino salentino per la Santa Messa

Ex Vite (in latino significa: dalla vite) è il primo e unico vino per la Santa Messa prodotto in Puglia, nasce dalla collaborazione tra Opera Seme, progetto di economia civile della Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli, e la Cupertinum, storica Cantina di Copertino....

2022. I Premi ai Vini (e alla Grappa!) della Cupertinum

2022. I Premi ai Vini (e alla Grappa!) della Cupertinum

Sorprese e conferme da concorsi, premi, guide e riviste internazionali Conferme e sorprese per i vini della Cupertinum, così si potrebbe riassumere il bottino di premi ricevuti anche quest’anno dalle Guide ai vini 2022 e dalle prestigiose testate internazionali. In...