La potatura del Vigneto di Negroamaro Cannellino sul Castello di Copertino. Un vigneto unico al mondo

Madrina dell’evento, la giornalista Floriana Bertelli

Un circuito virtuoso territoriale e planetario tra produzione di qualità, cultura, turismo, questo è in sostanza il Vigneto sul Castello. È un progetto nato dalla collaborazione tra la Cupertinum Cantina di Copertino, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Lecce, Brindisi e Taranto e la Direzione del Castello di Copertino. A Copertino si è svolta la Potatura del Vigneto sul Castello, evento simbolico e augurale di palingenesi. La madrina è stata Floriana Bertelli, giornalista RAI, che ha potato i primi ceppi, assieme al professore Pietro Copani, direttore del Castello, all’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi e Francesco Trono, presidente della Cupertinum. Per rispettare le misure di sicurezza antiCovid, durante la potatura non sono state invitate altre personalità e altri giornalisti.

La potatura – realizzata rispettando le misure di sicurezza antiCovid – si è caricata di un forte significato simbolico di speranza anche per il superamento della pandemia. Abbiamo chiesto a tutti i presenti una dichiarazione sull’importanza di questo progetto.

Floriana Bertelli: “È un’idea di grandissimo interesse, che seguo da tanti anni come giornalista e come sommelier. Tutti quelli a cui racconto del Vigneto sul Castello rimangono sorpresi e affascinati. In un primo momento magari qualcuno è dubbioso perché pensa possa essere una trovata pubblicitaria, dubbio che si scioglie quando si motiva il progetto con riferimenti storici, culturali e colturali. La Direzione del Castello e la Soprintendenza si sono dimostrati attenti e intelligenti e meritano un grande plauso per aver capito le molte valenze dell’attuazione di questa idea, non ultima quella turistica“.

Pietro Copani: “Questo progetto per noi è molto significativo perché nel Castello per tanti secoli è stato prodotto vino in grandi quantità e quindi recuperare questa funzione al Castello è un modo per ripercorrere la storia che questa fortificazione ha avuto. Inoltre è importante ricordare gli aspetti di potenziamento sinergico della cultura, dell’arte e di tutte le ricchezze del territorio che questa realizzazione mette in moto“.  

Giuseppe Pizzolante Leuzzi, aggiunge considerazioni storiche e colturali: “Il Vigneto della Cupertinum sul Castello sta facendo rivivere la storia. Documenti storici testimoniano che le parti alte dei bastioni, delle mura e dei camminamenti del Castello di Copertino – che è da annoverarsi fra le più imponenti strutture difensive vicereali – erano utilizzate come giardini pensili e coltivate a vigneto e oliveto. Il vigneto, posto sui bastioni, è stato impiantato nell’aprile del 2014 con sistema di allevamento ad alberello pugliese e disposizione dei filari a quinquonce. La cultivar è il Negroamaro Cannellino, vitigno riscoperto durante gli anni ‘90, quando la Camera di Commercio di Lecce patrocinò una ricerca diretta da Antonio Calò e Angelo Costacurta, a cui collaborammo Mario Petito ed io. Individuammo un ceppo che in agosto aveva già tutta l’uva invaiata, mentre nel resto del vigneto l’uva era ancora verde. Si constatò che si trattava di un genotipo distinto dal Negroamaro, anche se aveva caratteristiche analoghe, per molti aspetti migliori, tanto che nel 2000 è stato iscritto al Registro nazionale delle varietà come vitigno autonomo con il nome di Negroamaro precoce e con il sinonimo di Negroamaro Cannellino. Nel 2007 è stata ottenuta la protezione con l’acquisizione del brevetto vegetale internazionale. Per la sua storia e le sue caratteristiche mi è sembrata la varietà che doveva essere impiantata nel Vigneto sul Castello”.

La potatura è stata anche un rito di passaggio in attesa della vendemmia (in questa annata o nella prossima, dipenderà dall’esito della stagione) che permetterà di produrre il primo raccolto per produrre il Vino del Castello. Il Vino fatto con le uve del Castello verrà battuto all’asta e il ricavato servirà a sostenere un progetto di valorizzazione del territorio copertinese”, dichiara Francesco Trono, e aggiunge: “Nel 2013, proponemmo questo progetto al Direttore del Castello e al Soprintendente che lo accolsero in maniera entusiastica. Il nuovo direttore Pietro Copani ha confermato la valenza del progetto, unico e originale, che non ha precedenti né in Italia né all’estero. Il Vigneto sul Castello infatti valorizza gli aspetti più originali della cultura e delle colture del Salento copertinese. La storia di Copertino, la bellezza del suo Castello, l’importanza della vitivinicoltura salentina si fondono in questo progetto nello stesso tempo innovativo e denso di rimandi storici. La Cupertinum, nata nel 1935, da sempre si impegna per il territorio, la qualità e la cultura del luogo. Non a caso, le bottiglie a Doc Copertino portano in etichetta come emblema il portale del Castello, mentre i vini a Igt Salento: Squarciafico e Spinello dei Falconi, sono dedicati a famiglie nobiliari vissute nel Castello. Cultura e coltura hanno la stessa radice etimologica, su questa connessione che dobbiamo lavorare per dare risalto la nostra città, il territorio, i produttori e i prodotti di qualità”.

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“I see confirmation and surprises in the new 2026 wine guides for our wines. With these awards, Cupertinum confirms its status as a company of excellence, reliable over time, dynamic in identifying new goals and achieving them,” says Francesco Trono, president of Cupertinum. Winemaker Giuseppe Pizzolante Leuzzi, now accustomed to the awards that come flooding in year after year, is also satisfied: “The focus on quality and modern winemaking that respects tradition is understood and rewarded. These awards reward the members, the winery’s workers, and the territory.”

 Here is a brief list of recent awards and prizes received by Cupertinum wines:

  • Cupertinum has been included among the best Italian wineries in Hugh Johnson’s Pocket Wine Book guide to wines from around the world. The renowned guide, edited by Margaret Rand, recommends: Copertino Riserva, Settantacinque, Spinello dei Falconi, and Negroamaro!
  • Danielle Callegari of Wine Enthusiast award: 92 points to Copertino Riserva DOC; 91 points to Primitivo Salento IGT: “two fantastic deals from this winery that confirm the high quality of the company’s labels.”
  • Wine Spectator awards Copertino Riserva DOC 2015: 89 points and Aldieri Primitivo Salento IGT 2021: 89 points (“well-elevated reds, medium-bodied, with light tannins,” says expert Eric Guido).
  • As far as international recognition is concerned, another great result is worth mentioning: the Gold Medal at the International Wine & Spirits Awards for COPERTINO RISERVA and POGGIANI Negroamaro.
  • Guida essenziale ai vini d’Italia (DoctorWine Daniele Cernilli )awards Copertino Riserva 92 points and Spibello dei Falconi 90 points.
  • The VITAE guide published by the Sommelier Association awards 4 VITI to Settantacinque Copertino and 3 VITI to Copertino Doc, Copertino Riserva, Poggiani Negroamaro, and Spinello dei Falconi. The sommeliers write: “wines of recognized and appreciated quality; the Negroamaro, in its various forms, represents the jewel in the crown.”
  • SlowWine: Cupertinum is featured in the SlowFood guide with the TopWine award for Spinello dei Falconi and a beautiful description that highlights the advantageous quality/price ratio, with accurate and complimentary organoleptic descriptions of all the wines.
  • The Touring Club’s Vinibuoni d’Italia guide awards our wines 4 stars to Copertino DOC Riserva, Copertino DOC and Spinello dei Falconi and 3 stars to Squarciafico Rosato and Settantacinque.
  • Bibenda, the guide published by the Italian Sommelier Foundation, awards Settantacinque, Copertino DOC Riserva, Aldieri Primitivo, and Poggiani Negroamaro with 4 Grappoli.
  • The Veronelli Guide awards 3 Red Stars to Settantacinque Copertino DOC and 2 Stars to all wines, with special mention to Spinello dei Falconi and all Copertino DOC wines.
  • The Il Golosario guide by Gatti/Massobrio names Primitivo as a Top Wine.

Wine is the song of the earth to the sky” wrote the master of food and wine criticism Luigi Veronelli. It is worth repeating this for the awards given to Cupertinum wines!