La Cupertinum premiata all’European Award for the Tourism

La Cupertinum Antica Cantina del Salento 1935 è stata premiata alla 34° edizione del prestigioso European Award for the Tourism and Hospitality, in quanto più antica cantina cooperativa della provincia di Lecce e una delle più antiche d’Italia, e per l’impegno dimostrato nella valorizzazione dell’enoturismo, del territorio copertinese e per il progetto del Vigneto sul Castello di Copertino. La premiazione si è svolta a Solin, splendido villaggio turistico del comune di Spalato, in Croazia, nell’ambito del 19° International Tourfilm Festival.  Oltre alla Cupertinum, quest’anno il Premio è andato anche ad altre due realtà pugliesi: il GAL Terra d’Arneo, presieduto da Cosimo Durante, e all’Arte Enoica di Arianna Greco. Un bel risultato per il Salento, non c’è che dire!

Ricordiamo che nelle precedenti edizioni l’European Award for the Tourism and Hospitality ha premiato illustri personalità, come gli chef Paul Bocuse, Gualtiero Marchesi e Domenico Maggi, registi come Franco Zeffirelli e Krzysztof Zanussi,  e celebri strutture turistiche, come gli alberghi come il Bernini Bristol e il Grand Hotel di Roma. L’evento è stato organizzato con il patrocinio dell’Ente del Turismo Croato e delle città di Solin e Spalato, e con l’Alto Patronato della Presidente della Repubblica di Croazia Kolinda Grabar-Kitarovic.

Francesco Trono e Giuseppe Pizzolante Leuzzi, rispettivamente presidente ed enologo della Cupertinum, sottolineano il valore sociale e culturale di questo riconoscimento: “Il Castello di Copertino, che portiamo orgogliosamente come emblema sulle etichette dei nostri vini a Copertino Doc, con il progetto del Vigneto sul Castello è diventato una chiave di volta per il futuro del territorio. I nostri vini sono dei veri ambasciatori di Copertino e del Salento nel mondo. Qualità dei vini, valorizzazione del territorio e bellezza artistica, ci ricordano che coltura e cultura hanno la stessa radice. Con questa consapevolezza guardiamo fiduciosi al futuro”, e aggiungono: “I soci della cantina e i copertinesi tutti devono essere attori di un grande rinnovamento
che interessa l’agricoltura in generale e la nostra piccola grande 
impresa sociale in particolare. Dobbiamo creare collegamenti con le altre ricchezze locali, con le istituzioni ed enti, far sentire il nostro coinvolgimento, dalla promozione alla valorizzazione del territorio e della sua agricoltura. Creare sinergie. Partiamo dal 
nostro microcosmo e quindi, in primis, dalla produzione vitivinicola
 di qualità, e poi dalle tante genialità autoctone, la ricchezza spirituale
 di San Giuseppe da Copertino, il Castello angioino, le bellezze naturalistiche e culturali, inserendo le nostre specificità in quelle 
più generali del Salento e della Puglia. Il futuro è nella terra!”

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